Via XI Febbraio,24
- 80069 Vico Equense (Napoli) - Italy
info:Tel/fax 081.801.67.44 - 380.51.50.390

 

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Maestoso ed elegante  il Castello di Carlo II d'Angiò si erge sul promontorio di Vico Equense, la città posta su uno sperone roccioso prospiciente al mare, circondata da una corona di colline verdeggianti dove sono ubicate le numerose frazioni un tempo chiamate ' casali '; compresa tra il mare e i 1400 metri di altezza del Monte Faito, ricca di suggestivi panorami, essa sorge su un grande banco tufaceo che domina il tratto della Penisola Sorrentina che va da Scrajo a Punta Scutolo .

Il territorio di Vico è il più esteso della Penisola Sorrentina, perchè comprende, oltre alla cittadina omonima, una serie di piccoli borghi sulle alture fitte di agrumeti, viti ed olivi.

Ricca di storia, Aequa rinasce con l’ avvento dell’imperatore Augusto, allorquando la Penisola Sorrentina fu dichiarata colonia romana; ecco allora che si cominciano a costruire  numerose ville marittime lungo la costa, i cui resti sono documentati a Marina di Equa; una curiosità da rilevare: l’ approvvigionamento idrico era assicurato da un cisternone documentato nel luogo detto “rivo dell’arco”.

Nel XIII sec., con l’ avvento degli Angioini a Napoli, Vico fu eletta “Università” (Universitas Vici), vale a dire una entità a sè stante con proprio centro politico ed amministrativo separato da Sorrento, e diede un apporto determinante nell'allestimento della flotta per la crociata di Luigi IX, Re di Francia, contro Tunisi.

Nel 1271 Carlo  II D’ Angiò (che aveva ricevuto in dono dal padre la città di Vico e di Sorrento) ricostruì Vico dove un tempo sorgeva il pago romano che con la venuta degli Angioini si chiamò ufficialmente "Vico Equense". All’ interno delle mura vi era, come risulta dalla “Descrizione di Vico del 1663”, la strada principale, chiamata a quel tempo 'strada di Mezzo', che tagliava la città nella direzione sud-nord. L’ antico centro di Vico sul promontorio  (l’ odierno quartiere Vescovado) in quel tempo era ancora privo di mura e di qualsiasi opera difensiva, dunque facilmente soggetta ad incursioni sia da mare che da terra da parte dei Pisani, degli Aragonesi e degli stessi Sorrentini che, traditi il re Carlo II d’ Angiò, nel 1284 davanti al porto di Napoli, assalirono i Vicani che si erano mostrati invece fedeli al re. Quindi, intorno al 1300 la città fu cinta di mura e fu costruito anche l’ antico bastione angioino che dapprima sorse con intenti esclusivamente di difesa. Il centro moderno fu invece fondato da Carlo II d’ Angiò che amava soggiornare nel borgo e che trasformò poi in un centro urbano.

 

 

 

 

Le foto storiche del Castello di Carlo II d'Angiò

Piazzale San Francesco de Geronimo




Dal Golfo di Napoli 1881


Cappella di S. Maria  della Stella

Salone delle Armi

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